La foto è in linea con il tuo feed, la caption è interessante e trasmette quel contenuto di valore di cui tutti parlano, quindi adesso non ti resta che inserire gli hashtag. Già ma quali scelgo? Una domanda ricorrente e un punto sempre abbastanza ostico. Da oggi, con questa piccola guida, potrai capire come usare al meglio gli hashtag e quali scegliere in modo più consapevole!

Cosa sono gli hashtag?

L’# è un’etichetta che viene usata come aggregatore di contenuto con lo scopo di facilitare all’utente la ricerca di quel determinato argomento. Dovrebbe (o per meglio dire deve!) contenere la parola chiave a cui si riferiscono la foto oppure la didascalia.

Usarli in modo attento ed etico ti permetterà di farti trovare più facilmente dalle persone interessate all’argomento che stai trattando e costruire così una community solida.

Non usare gli hashtag come fossero pubblicità gratuita, inserendo quelli che non hanno nulla a che fare con i tuoi contenuti, solo perchè sono molto cercati. Così facendo potresti incorrere in due rischi:

1- se la community che appartiene a quell’hashtag è solida (indipendentemente dalla grandezza) rischi di avere un ritorno di immagine molto negativo! Vedrai vista come un’intrusa che vuole solo promuoversi, ma che non condivide lo spirito del gruppo virtuale.

2- le persone che iniziano a segurti con questo “metodo” probabilmente non sono realmente interessate a quello che fai, quindi non interagiranno mai con i tuoi contenuti rimanendo silenti fino a quando smetteranno del tutto di seguirti.

Breve storia degli hashtag

Gli hashtag sono nati su Twitter per sottolineare parole chiavi e richiamare così l’attenzione dei lettori.

Ad ideare questa modalità di comunicazione fu Chris Messina, un avvocato di San Francisco che il giorno 23 agosto 2007, su Twitter postò la frase:

«how do you feel about using # (pound) for groups. As in #barcamp [msg]?»

Il primo che ne fece uso su un profilo molto seguito fu però Nate Ritter, che nell’ottobre del 2007 incluse #sandiegofire nei suoi frequenti messaggi che parlavano degli incendi che stavano colpendo la contea di San Diego.

Col passare del tempo e la nascita di nuovi social, gli hashtag hanno acquisito sempre più importanza per la crescita organica, così com’è per Instagram. Inoltre, sono stati introdotti # nelle trasmissioni televisive con lo scopo d’interagire in tempo reale con gli spettatori e farli sentire più partecipi in prima persona.

Quali hashtag usare?

Il primo istinto potrebbe essere quello di utilizzare gli hashtag più popolari e più cercati come #follow4follow, #love, #likeforfollow, #instagram, ecc…

In realtà questa scelta non è mai una buona idea. Infatti la competitività è eccessivamente alta: nello stesso secondo in cui tu pubblichi il tuo post altre mille, mille e mille persone fanno lo stesso. Questo vuol dire che per questo hashtag il tuo post è completamente invisibile.

Il segreto è quello di usare # di medie o piccole dimensioni, magari alternandoli.

  • gli hashtag di piccole dimensioni sono quelli che comprendono dalle poche decine di post fino a 1 milione.
  • quelli di medie dimensioni ospitano da 1 a 5 milioni di post.

Queste tipologie di hashtag ti permettono di avere la giusta visibilità e raggiungere persone interessate all’argomento che vuoi trattare.

Conclusioni

Per creare la tua community e trovare persone interessate non basta piazzare gli hashtag in fondo ad una perfetta didascalia. I social sono nati per socializzare: non scordarlo mai!

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Stefania

Ciao mi chiamo Stefania e sono una web designer freelance! Con i miei servizi aiuto i liberi professionisti e le piccole attività a raccontarsi online nel modo migliore, attraverso la realizzazione di siti internet a Prato, Firenze e in tutto il nord Italia e la gestione dei social.