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Meglio Shopify o WooCommerce? Quale scegliere per vendere online (e perché non è solo una questione di costi)

da | Ago 25, 2026

Persona che aggiunge un prodotto al carrello da smartphone, con un negozio di abbigliamento online sullo sfondo

Non esiste una piattaforma migliore in assoluto tra Shopify e WooCommerce. Esiste quella più adatta al tuo progetto, e la risposta dipende da tre cose: quanto vuoi personalizzare grafica ed esperienza utente, chi si occuperà del sito dopo il lancio, e se hai già (o vuoi costruire) una strategia di contenuti che vada oltre la semplice presenza. 

Il prezzo ha la sua importanza, ma guardare solo quello porta spesso a scegliere la piattaforma sbagliata, e spesso lo si scopre quando ormai è troppo costoso (per tempo e soldi) tornare indietro. In questo articolo vediamo cosa cambia davvero tra le due piattaforme, senza fare sconti a nessuna delle due parti.

Cos’è Shopify, cos’è WooCommerce

Shopify è una piattaforma SaaS (Software as a Service): paghi un abbonamento mensile e ottieni tutto già pronto: hosting, sicurezza e aggiornamenti compresi. Non installi nulla, non gestisci un server, ti concentri sul negozio. 

È un ambiente chiuso: la personalizzazione visiva passa attraverso i temi del Theme Store oppure, per interventi più profondi, richiede Liquid, il linguaggio di templating proprietario di Shopify. Modificare l’aspetto in profondità non è alla portata di chi sa già programmare in generale: serve una formazione specifica su quel linguaggio. Liquid, inoltre, agisce solo sulla parte grafica. Per aggiungere funzionalità nuove che il tema non prevede, come una logica di sconto personalizzata o un’integrazione esterna, serve un’app dello Shopify App Store, oppure farne sviluppare una su misura: un progetto a parte, non una modifica diretta al sito.

WooCommerce funziona diversamente. È un plugin open source che trasforma un sito WordPress in un negozio online. Non è un prodotto a sé stante, ma un’estensione che si appoggia a un CMS più ampio, quindi eredita tutto quello che WordPress offre oltre alla vendita: contenuti, blog, personalizzazione grafica e di funzioni tramite linguaggi diffusi come PHP, HTML e CSS, oltre a page builder visuali che non richiedono, necessariamente, di scrivere codice. In cambio, hosting, sicurezza e manutenzione restano a tuo carico, o di chi ti segue.

La differenza tra le due piattaforme, prima ancora di arrivare a costi e funzioni, è questa: un sistema chiuso e gestito, oppure un sistema aperto che richiede più decisioni (ad esempio: quale hosting usare, quale plugin scegliere per il recupero carrello o per email marketing, chi si occupa degli aggiornamenti di sicurezza). Nei prossimi paragrafi vediamo cosa significa in pratica, voce per voce.

Shopify

Le sue caratteristiche principali:

  • piattaforma SaaS, ambiente chiuso;
  • abbonamento mensile con hosting, sicurezza e aggiornamenti inclusi;
  • personalizzazione grafica tramite l’acquisto di temi e l’uso di Liquid, che richiede formazione specifica;
  • nuove funzionalità solo tramite app dello Shopify App Store o sviluppo su misura.

WooCommerce

Le sue caratteristiche principali:

  • plugin open source, gratuito su WordPress;
  • hosting, sicurezza e manutenzione a carico proprio o di un partner tecnico, con libertà di cambiare fornitore quando serve;
  • personalizzazione grafica tramite page builder o CSS;
  • nuove funzionalità tramite PHP, un linguaggio molto diffuso.

Shopify o WooCommerce: i costi reali, non solo il canone mensile

Il canone Shopify va da 19 €/mese (piano Basic, fatturazione annuale) a 289 €/mese (Advanced), fino a da 2.100 €/mese per Plus. A questo si aggiungono le commissioni sulle transazioni, che vanno dallo 0,6% al 2% a seconda del piano, più le commissioni di pagamento (1,6-1,9% + 0,25 € per carta online). Sono commissioni ricorrenti, calcolate su ogni vendita: più il negozio cresce, più pesano in valore assoluto, anche se in percentuale diminuiscono nei piani superiori.

Un progetto WooCommerce funziona diversamente. Il software in sé è gratuito, ma un e-commerce completo (dalla strategia al design personalizzato, dallo sviluppo alla formazione per gestirlo in autonomia) richiede un investimento iniziale importante. Nel nostro caso l’investimento per la progettazione di un e-commerce è a partire da 3.000 € + IVA, con tempi di realizzazione da 3 mesi e possibilità di rateizzazione. A questo si aggiungono hosting (noi lavoriamo con SiteGround*, ma esistono soluzioni più economiche) e il servizio di manutenzione, che proponiamo a circa 500 €/anno + IVA.
*Link di affiliazione: se acquisti tramite questo link, potremmo ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Il confronto non è quindi “canone basso contro canone alto”: è costo ricorrente e proporzionale alle vendite contro investimento iniziale più contenuto nel tempo. E il prezzo di un progetto WooCommerce su misura non copre solo lo sviluppo tecnico, comprende la cura grafica, l’esperienza utente e la coerenza comunicativa del negozio con il resto del brand, elementi che su Shopify restano invece vincolati a un tema pronto o a un intervento in Liquid, come visto nel precedente paragrafo.


Tabella riepilogativa:

VoceShopifyWooCommerce (progetto su misura con Insidetheweb)
Canone piattaformaPrezzo minimo 228 € all’anno fino a superare 2.100 €/mese per Plus Nessuno, WooCommerce è gratuito
Commissioni sulle vendite0,6-2% per transazione nel piano baseNessuna commissione di piattaforma
Sviluppo e designIncluso (tema standard) o acquistato a parte per maggiore personalizzazione Investimento iniziale, a partire da 3.000 € + IVA
HostingIncluso nel canoneA parte (es. SiteGround)
ManutenzioneInclusa (aggiornamenti automatici)Circa 500 €/anno + IVA
Tempi di lancioGiorni, in base alla quantità di prodottiDa 3 mesi (progetto su misura)

Prezzi aggiornati ad agosto 2026.

Smartphone con conferma di pagamento completato durante un acquisto in un negozio online

Personalizzazione grafica e esperienza utente: quanto puoi spingerti

Su Shopify, personalizzare l’aspetto del negozio parte dal Theme Store: centinaia di temi, gratuiti o a pagamento (in media 250-400 $, pagamento una tantum), pensati per adattarsi a diversi settori e cataloghi. Per la maggior parte dei progetti sono un buon punto di partenza. Il limite emerge quando si cerca qualcosa di davvero su misura: senza intervenire su Liquid, il margine reale è quello previsto dal tema scelto, e più negozi finiscono per assomigliarsi perché lavorano dentro lo stesso set di sezioni e blocchi predefiniti.

WooCommerce parte da un presupposto diverso: gira su WordPress, quindi eredita l’ecosistema di page builder e temi pensati per la personalizzazione grafica e dell’esperienza utente. Inoltre, con linguaggi diffusi come PHP, HTML e CSS, invece di uno specifico linguaggio per la piattaforma, il margine di intervento è più ampio: sul layout, sui percorsi che il cliente compie nel negozio, sulle funzionalità necessarie alla tua attività.

Questa libertà, però, non è gratuita in termini di gestione. 

Un e-commerce WooCommerce richiede un partner tecnico. Non basta seguire il sito nel suo complesso: servono competenze specifiche su gateway di pagamento, sicurezza delle transazioni, performance dei siti. 

Ma anche partire con Shopify non significa avere un negozio pronto all’uso. Configurare bene un tema, scegliere le app giuste senza appesantirlo, strutturare le schede prodotto e il percorso d’acquisto in modo che converta davvero, sono competenze reali, più vicine alla configurazione, ai testi e all’esperienza utente che allo sviluppo puro. 

A meno che tu non abbia già esperienza diretta con piattaforme e-commerce, in entrambi i casi ti servirà comunque qualcuno che ti segua.

Oltre i costi: contenuti, SEO e marketing automatico

La SEO conta per entrambe le piattaforme, non è un vantaggio esclusivo di una delle due: sia Shopify sia WooCommerce permettono di gestire title, meta description e sitemap in modo corretto, le basi tecniche ci sono su entrambi i fronti. 

La differenza emerge quando la SEO si allarga ai contenuti e alla struttura del sito, non solo alle pagine prodotto.

Shopify ha un blog nativo, ma con funzionalità più limitate: categorie semplici, poche opzioni di formattazione avanzata, meno margine per costruire una vera architettura editoriale. A questo si aggiunge un limite tecnico specifico: gli URL delle pagine prodotto e categoria seguono una struttura fissa (/products/, /collections/) che non si può modificare in alcun modo. 

WooCommerce, girando su WordPress, eredita uno degli strumenti di blogging più maturi che esistano. Anche qui esistono vincoli di struttura URL di base, ma si possono modificare dalle impostazioni della piattaforma o, per i casi più specifici, con un intervento di codice: un margine di controllo che su Shopify non è presente. 

Se il progetto prevede una strategia di contenuti nel tempo, non solo schede prodotto, WooCommerce ha un vantaggio strutturale reale su questo fronte.

Sul marketing automatico, il quadro si inverte parzialmente. Shopify include nativamente Shopify Email, per creare campagne senza strumenti esterni, e il recupero automatico dei carrelli abbandonati

Su WooCommerce, entrambe queste funzioni richiedono un plugin o una piattaforma esterna, come MailerLite. 

Esistono piani gratuiti per iniziare, ma con limiti che si sono ristretti negli ultimi anni: MailerLite, ad esempio, è passato da 1.000 iscritti gratuiti nel 2016 a 250 con l’aggiornamento di giugno 2026. Restano un buon punto di partenza per chi ha una lista piccola, ma vanno valutati sapendo che i margini gratuiti oggi sono più contenuti di qualche anno fa.

Piccolo carrello della spesa davanti a uno schermo acceso, simbolo del carrello abbandonato in un e-commerce

Cosa succede dopo il lancio: manutenzione e conformità normativa

Su Shopify, aggiornamenti e sicurezza sono gestiti automaticamente dalla piattaforma. Non devi occupartene tu, né chi ti segue: rientra nel canone mensile. È un vantaggio reale per chi non vuole pensare all’aspetto tecnico dopo il lancio.

Su WooCommerce questa parte resta a carico tuo o di un partner tecnico. La manutenzione ordinaria include aggiornamenti di WordPress, del tema e dei plugin, e monitoraggio della sicurezza. 

L’adeguamento a nuove normative è un capitolo a parte: un buon partner tecnico segnala le novità rilevanti quando emergono, ma l’intervento vero e proprio va quantificato caso per caso, non rientra nella manutenzione di base. Un esempio concreto: l’articolo 54-bis del Codice del Consumo, introdotto dal D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, disciplina la funzione di recesso online per i contratti a distanza conclusi tramite interfaccia web. 

Anche un e-commerce Shopify deve adeguarsi a questo tipo di normative, ma con una differenza sostanziale: non potendo creare funzionalità su misura, bisogna aspettare che sia Shopify stessa o un’app dello Shopify App Store a rilasciare la funzionalità necessaria, oppure commissionare un’app personalizzata (un progetto a parte, con un suo costo). 

Su WooCommerce, l’adeguamento può passare dall’installazione di un plugin, ma anche da un intervento diretto nel codice del sito, più rapido da realizzare e non dipendente dai tempi di terzi.

Non è un punto a sfavore di WooCommerce in assoluto, la logica è la stessa vista fino ad ora: maggiore controllo significa più responsabilità. Chi sceglie WooCommerce sceglie anche, implicitamente, di avere la responsabilità della manutenzione del negozio online (o di delegarla).

Se in futuro vuoi cambiare piattaforma o aggiungere funzioni

Avere tutto su un’unica piattaforma, come succede con Shopify, è comodo: un solo pannello, un solo fornitore, meno cose da coordinare. 

Ma la stessa comodità diventa un vincolo quando in futuro vuoi affiancare uno strumento esterno che non si integra bene, o far crescere il progetto oltre quello che la piattaforma prevede di base. Shopify è un ecosistema chiuso: dati, tema, hosting e logica del negozio vivono dentro le sue regole, l’hosting è incluso nel canone e non è possibile sceglierne uno diverso, a differenza di quanto succede con WooCommerce.

WooCommerce, per la sua natura open source, gestisce meglio cambiamenti, integrazioni e crescita

I dati vivono in un database che controlli tu, accessibile direttamente o tramite API, non dentro l’ecosistema chiuso di un fornitore. Significa più libertà sia nell’integrare strumenti esterni nel tempo, sia nel cambiare hosting o partner tecnico senza dipendere da un’unica azienda.

Va detto con onestà: cambiare piattaforma partendo da WooCommerce richiede comunque lavoro: mappare URL, gestire redirect, verificare che ordini e clienti si trasferiscano correttamente. Non è un’operazione a costo zero. 

La differenza è che con WooCommerce il punto di partenza è un formato aperto, pensato per essere spostato, integrato o fatto crescere. 

Shopify offre persino uno strumento nativo per importare cataloghi da WooCommerce durante l’iscrizione, pensato per portare nuovi negozi dentro la piattaforma. Il percorso inverso, uscire da Shopify verso un’altra piattaforma, non ha lo stesso supporto diretto ed è molto complicato, perfettamente in linea con la sua logica.

Donna che paga con carta di credito durante un acquisto in un negozio online di scarpe

Quale scegliere in base al tuo caso

Prima di scegliere, una premessa che vale per entrambe le piattaforme: nessuna delle due porta traffico da sola. Pubblicare un e-commerce, che sia su Shopify o su WooCommerce, non genera automaticamente visite o vendite. 

Serve una strategia, contenuti che rispondano a cosa cercano le persone, presenza sui canali giusti, tempo. 

La piattaforma condiziona la facilità con cui sarà possibile costruire questa strategia nel tempo, ma non la sostituisce.

Se vuoi partire subito, con pochi prodotti e poca personalizzazione

Se hai un catalogo piccolo, vuoi essere online in pochi giorni e non hai bisogno di un’identità grafica molto distintiva, Shopify è la scelta più diretta. 

Il canone include hosting, sicurezza e aggiornamenti, il Theme Store offre buoni punti di partenza, e strumenti come il recupero carrello o le email di marketing sono già pronti all’uso. 

È la strada giusta anche se non prevedi, almeno nel breve periodo, di costruire una strategia di contenuti articolata attorno al negozio, sapendo che questo si traduce in un potenziale più basso di traffico organico verso il sito.

Se hai già un sito WordPress o prevedi di costruire una strategia di contenuti e crescita

Se il progetto include (o prevede in futuro) un blog, una newsletter con contenuti regolari, una personalizzazione grafica che rispecchi il brand in modo preciso, o semplicemente vuoi restare libero di integrare strumenti diversi nel tempo, WooCommerce è la scelta migliore. 

Richiede un investimento iniziale più alto e un partner tecnico che segua il progetto nel tempo, ma il punto di partenza è un formato aperto, pensato per crescere con te, non per contenerti dentro i limiti di un ecosistema chiuso e vincolante.

In sintesi

CriterioShopifyWooCommerce
CostiCanone ricorrente + commissioni sulle venditeInvestimento iniziale + manutenzione annuale
Personalizzazione graficaBase con i temi, limitata (oltre serve Liquid)Ampia, tramite page builder e codice
Personalizzazione funzionaleRichiede un’app per ogni nuova funzionalitàSi può intervenire direttamente con codice. Esistono molti plugin e ne nascono sempre di nuovi
Contenuti e SEOBlog e URL con limiti strutturaliBlog maturo, URL personalizzabili
Email e automazioniIncluse nativamenteRichiedono plugin o tool esterno
Dopo il lancioAggiornamenti e sicurezza automaticiRichiede un partner tecnico attivo
Portabilità futuraEcosistema chiuso, uscita complessaFormato aperto, pensato per crescere e che vede sempre nuove possibilità di integrazione

Confronto aggiornato ad agosto 2026

Se dopo questo confronto hai ancora dubbi su quale sia la soluzione giusta per il tuo progetto, contattaci o prenota una call conoscitiva gratuita: ti aiutiamo a capire qual è la strada più adatta a te.

Se hai già un e-commerce ma le vendite non sono soddisfacenti, il nostro check-up e-commerce ti aiuta a capire cosa non sta funzionando.

Se invece hai già deciso che WooCommerce è la soluzione ottimale per il tuo progetto, visita la pagina realizzazione e-commerce per scoprire come progettiamo gli e-commerce per le nostre clienti.

FAQ

Meglio Shopify o WooCommerce?

Dipende dal progetto. Shopify è la scelta più diretta per iniziare in fretta con poca personalizzazione; WooCommerce conviene se prevedi contenuti, crescita o personalizzazione grafica avanzata.

Quanto costa un e-commerce con WooCommerce?

WooCommerce in sé è gratuito, ma un progetto completo richiede un investimento iniziale (nel nostro caso, a partire da 3.000 € + IVA) più hosting e manutenzione, a differenza del canone mensile di Shopify.

WooCommerce è più adatto alla SEO di Shopify?

Le basi tecniche sono equivalenti su entrambe le piattaforme. WooCommerce ha un vantaggio quando la SEO passa da una strategia di contenuti (blog, articoli), grazie a un blogging più maturo e URL personalizzabili.

Posso passare da Shopify a WooCommerce in un secondo momento?

Sì, ma richiede lavoro: mappare URL, gestire redirect, trasferire dati. È possibile in entrambe le direzioni, ma partire da un formato aperto come WooCommerce rende più semplice ogni cambiamento futuro.

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